Il tema delle nuove classificazioni internazionali della disabilità é stato al centro dell’incontro di formazione per dirigenti e docenti di ogni grado, promosso dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Catania, e svoltosi il 22 novembre 2013 nell’aula magna dell’Istituto Professionale Alberghiero Wojtyla di Catania.
Durante l’incontro sono stati analizzati soprattutto gli aspetti positivi del nuovo sistema di classificazione, che può diventare un riferimento per la realizzazione del piano educativo individuale dell’alunno disabile. Alla fine é stato anche presentato il software che, attraverso la condivisione delle informazioni sugli alunni con disabilità, agevola e migliora il lavoro dei docenti favorendo il raggiungimento degli obiettivi didattici.

La Sicilia 27 novembre 2013

Incontro di formazione all’istituto Alberghiero
«Le nuove classificazioni internazionali della disabilità»

Ha avuto luogo nei giorni scorsi, nell’aula magna dell’istituto professionale Alberghiero, l’incontro di formazione su “Le nuove classificazioni internazionali della disabilità” inserito nel piano di formazione per dirigenti e docenti di ogni grado, promosso dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Catania con il contributo della dott. ssa Angela Rapicavoli, responsabile del settore integrazione. I lavori, introdotti dal prof. Giovanni Previtera, dirigente scolastico dell’istituto ospitante, sono stati coordinati dalla preside Zina Bianca. La prima relazione, che per molti dei presenti ha rappresentato pure il primo impatto con le nuove classificazioni della disabilità, è stata firmata dal prof. Luigi Croce, dell’Università Cattolica di Milano, che, con eloquio accattivante e rigorosamente scientifico, ha delineato gli aspetti positivi del nuovo sistema di classificazione che prescinde dalla natura della disabilità e che dà risposte, in termini di attività e di funzionamento, ai bisogni contestualizzati dell’alunno.

L’ICF (International Classification of Functioning), che è stato al centro, anni addietro, di un complesso percorso di formazione organizzato dall’istituto comprensivo Purrello di San Gregorio (con gli interventi, allora, del dott. Nino Prestipino, neuropsichiatra catanese, e del prof. Andrea Canevaro dell’Università di Bologna), potrebbe diventare, di qui a poco, il sistema di riferimento nella fase di elaborazione di Diagnosi Funzionale e Profilo Dinamico Funzionale, presupposti per la costruzione del Piano Educativo Individualizzato dell’alunno con disabilità.

Un modello di PEI, redatto secondo i principi dell’ICF, è stato presentato dalla dott. ssa Teresa D’Agate, pedagogista, nel contesto di un più ampio intervento sulla portata innovatrice dell’ICF, mentre il dott. Umberto Mezzana ha presentato il software che, attraverso l’utilizzo di una piattaforma online, consente la gestione di tutta la procedura e, in particolare, una più facile individuazione degli indicatori ICF corrispondenti ai bisogni dell’alunno con disabilità.

Soddisfatta, alla fine, la dott. ssa Rapicavoli, coordinatrice di tutte le iniziative di formazione a sostegno dell’handicap. L’appuntamento, adesso, è per venerdì 29, nella sede dell’istituto comprensivo Parini dove dirigenti, docenti e genitori potranno approfondire il tema, più che mai attuale, dei BES (Bisogni Educativi Speciali).

Giovanni Lo Faro

CT2711-CR05-28

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